Sensi d'Arte

L’abbinamento con l’arte

Il vino è cultura, e così, insieme ai classici abbinamenti gastronomici, l’azienda Sensi ha iniziato un percorso legato alla all’arte, convinta che un connubio tra arte e vino possa essere efficace quanto i più azzeccati abbinamenti enogastronomici. Nasce così Sensi d’Arte, un progetto che vede i vini di Sensi e Fattoria di Calappiano avvicinarsi alle opere dei più talentuosi artisti del panorama italiano.
Per il debutto, Sensi d’Arte ha scelto la mostra Divenire, una collettiva di artisti che ha proposto le proprie opere nella Galleria T24 Spazio Arte di Roma in cui la deriva eraclitea del divenire si traduce nella grammatica di opere che suggeriscono ed evocano l’idea di fluidità.
Sigillo della mostra è l’opera di Andrea Pinchi, in cui una stilizzata e simbolica rappresentazione di una creatura che popola l’universo marino s’innesta nel cemento urbano: l’accumulo di materia pittorica rimanda alla società liquida, dai consumi culturali onnivori, nella quale la figura dell’artista, troppo spesso stigmatizzata, perpetuamente necessita di muoversi infrangendo gli schemi.
E all’Urban Squid dell’artista, guidato dal desiderio di incontaminato e ritorno alle origini, è abbinata la produzione green di Sensi che abbraccia il concetto di divenire, di ritorno alle origini e alla purezza del vino attraverso un ritorno al passato che non rifiuta la scienza e la tecnologia – ma soltanto dell’invadenza tecnologica – e che, anzi, attraverso le innovazioni tecnologiche porta a un vino più sano e sostenibile.

Sensi d'Arte - Divenire

Sensi D’Arte in tour per l’Italia!
I prossimi appuntamenti con l’Arte e Sensi Vini:
6 luglio - Vernissage di Marco Nereo Rotelli al Ca’ Sagredo Hotel di Venezia con la mostra “Poetry: a glass garden”
20 luglio - Vernissage alla Bel Air Fine Art per la mostra di Marco Nereo Rotelli a Forte dei Marmi.

The rosÉ Tuscan allure

Tua Rosa. Tuscan Allure: Freschezza vivace e profumo di rosa

Vi raccontiamo la nostra storia... Passeggiando nel nostro roseto a Vinci nel giardino della Fattoria di Calappiano, antica residenza medicea ora della famiglia, nasce l'ispirazione per un nuovo progetto...

La Fattoria di Calappiano è soprannominata “Villa degli Inglesi” poiché la proprietà viene acquistata a metà dell’800 da Henry Savage Landor, nipote del poeta e letterato Walter Savage Landor, biografo di Shakespeare e grande amico di Dickens. Henry fu pittore, esploratore, scrittore e antropologo. All’interno della Fattoria si possono trovare reperti antiquari e cimeli dei suoi numerosi viaggi mentre nei giardini crescono numerose varietà di rose tra cui una, la più antica e profumata, riportata da Henry da un viaggio sulle coste dell’Inghilterra. Sembra che sia proprio questa rosa antica che il famoso poeta inglese William Landor e nonno di Henry, dedicò ad Elfrida Mangioni di Firenze chiedendola in moglie.

Durante l’ultimo anno il vino rosato ha abbattuto molti ostacoli e pregiudizi e le previsioni dei consumi sono positive. Così, cavalcando le attuali tendenze e innamorati di questa romantica storia, abbiamo voluto portare freschezza e vivacità nei mesi più colorati dell’anno con il nuovo vino rosato “Tua Rosa”, per racchiudere in una bottiglia profumi e sapori di un tempo con un tocco contemporaneo e glamour; Ideale per lunghi aperitivi al tramonto, in barca, sulla spiaggia, in campagna, insomma, per vivere momenti unici durante il periodo più spensierato dell’anno o solamente per sentirsi in vacanza!

Tua Rosa

I 500 anni di Leonardo da Vinci

I 500 anni di Leonardo da Vinci e il Collegonzi, fiore all’occhiello della Fattoria di Calappiano

D’obbligo spendere qualche parola sul 500enario di Leonardo da Vinci: per l’occasione ci piace abbinare il nostro fiore all’occhiello di Fattoria di Calappiano, il sangiovese Collegonzi, con il noto “genio” nato e cresciuto proprio a Vinci, dove sorgono le preziose vigne da cui viene prodotto questo vino. La Fattoria si trova nell’area di produzione del Montalbano, tra le province di Firenze, Prato e Pistoia. Qui nacque Leonardo Da Vinci e qui su queste colline passeggiava raccontando, nel Codice Leicester, di un territorio ricco di conchiglie, i “nichi”, capaci di imprimere eleganza ai vini. Un terreno prevalentemente composto da greticcio cretoso ricco di conchiglie e minerali, caratteristiche preziose per un vino di qualità. La scelta della bottiglia, importante e con il tappo in ceralacca, vuole celebrare un prodotto particolare in ogni suo dettaglio, che quest’anno dedichiamo al “genio” di Leonardo da Vinci.

Collegonzi

Il vino del mese

Tua Rosa

Da uve sangiovese. Affina in acciaio. Al colore è rosa cipria e profuma di frutta e fiori, pompelmo, rosa, agrumi ed erbe aromatiche. In bocca è fresco e aromatico, raffinato e avvolgente al contempo. Chiude su note avvolgenti di pesca, susina e ribes. Da abbinare a crostacei, frutti di mare e fritti di pesce.

Tua Rosa