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Vendemmia

La vendemmia 2018

Un’annata diversa la 2018 rispetto alla precedente. Dopo la vendemmia horribilis 2017, funestata dalle gelate di aprile e dall’eccezionale siccità dei mesi estivi, quest’anno, anche se la certezza si avrà nelle prossime settimane, si può tirare un sospiro di sollievo. La vendemmia prevede un netto recupero di produzione rispetto al 2017 e si può considerare nella norma, senza picchi in positivo o in negativo, anche se bisognerà aspettare i dati vendemmiali per tirare davvero le somme.

Alla luce del cambiamento climatico degli ultimi anni una riflessione interessante portata avanti da Assoenologi riguarda il periodo della vendemmia e delle fermentazioni, stabilito nel Testo Unico della vite e del vino, tra il 1 agosto e il 31 dicembre. Proprio in questi giorni, in luce dell’annata passata e dei considerevoli cambiamenti climatici, Assoenologi chiede maggiore flessibilità e una semplificazione burocratica del settore.

Per quanto riguarda la vendemmia in Toscana possiamo ad oggi immaginare un’annata nella norma, con qualche differenza tra le diverse zone.

A Montalcino la situazione risulta buona e quest’anno a preoccupare non è il cielo ma semmai più i ripetuti “attacchi” da parte degli animali con cui è in corso una lotta a suon di recinzioni. Le uve sono sane e i grappoli pesano più dell’anno passato, la produzione sarà probabilmente nella media, recuperando le terribili perdite dell’anno passato dove la Toscana aveva segnato un –25%/–30% sulla produzione. Più critica la situazione nel Chianti Classico dove la peronospora e il pericolo di grandine lasciano ancora con il fiato sospeso. Ma anche qui, come in Maremma, le uve sono sane e si conta di riassorbire le perdite dell’anno passato.

Fonte ASSOENOLOGI

Vendemmia 2018

Rosati si, Rosati no?

Rosati si, Rosati no? Facciamo chiarezza

Quest’anno il consumo dei vini rosati è aumentato, un trend partito l’anno scorso e che sembrava promettere bene per tutto il 2018. In realtà è stato così solo a metà. Sembra un “paradosso” ma da una parte il pubblico lo cerca e ne è incuriosito – soprattutto dalle bollicine – ma nella ristorazione, invece, si fa fatica a proporlo alla clientela… Sarà vero?

Facciamo chiarezza:

Il vino rosato si produce utilizzando uve rosse spremute in modo soffice come nella vinificazione in bianco a cui segue un veloce contatto con le bucce (pratica utilizzata per le uve rosse), da 2 ore fino massimo 36. In questo modo le bucce cedono solo parte del colore al mosto. In alternativa si può usare il metodo del salasso, che consiste nel togliere parte del mosto durante la vinificazione in rosso (quindi in presenza delle bucce), così da ottenere un vino di colore rosato. Si presenta all'aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10 °C e 14 °C. Gli abbinamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.

Il nostro 18K Pinot Noir Rosé è ottenuto dalla vinificazione in rosato del Pinot Nero e successiva spumantizzazione del medesimo vino. Raccolta qualche giorno prima della sua piena maturazione, per avere più acidità e freschezza, l'uva viene pigiata e lasciata a riposare con le bucce per poche ore, al fine di conferire al mosto colore e aromi varietali. Fresco, piacevole e fragrante, con note di fiori bianchi e frutti di bosco come more, lamponi e fragola, piacevolmente delicato al palato, ha un gusto avvolgente in equilibrio tra componenti fresche e fruttate. Indicato come aperitivo di classe, è adatto a celebrare gli eventi più importanti e si accompagna con antipasti vari, i primi di pesce e i frutti di mare, crostacei e molluschi e pesci variamente cucinati come leggerete più avanti nel prossimo articolo sugli abbinamenti “sparkling”.

18K Pinot Noir Rosé

Abbinamenti “sparkling"

Abbinamenti “sparkling" per un’estate leggera, golosa e frizzante!

18K dall’antipasto al dolce.

Estate, tempo di bollicine, e come sappiamo, in questi ultimi anni oltre al classico utilizzo da aperitivo, questo vino fresco e piacevole, può essere abbinato a tanti piatti della cucina italiana, a tutto pasto, dall’antipasto in poi (rigorosamente da non abbinare al dolce se parliamo di spumanti secchi).

Ecco qualche consiglio per abbinamenti sfiziosi da gustare in compagnia durante le lunghe serate estive.

Iniziamo con le foglie di salvia croccanti, da inserire in un piatto di verdure estive passate in un velo di farina e fritte, un abbinamento perfetto, con il nostro 18K Prosecco, o ancora con crostini di pane semi-integrale con burro di panna e alici di Menaica.

Con il 18K Blanc de Blancs Nectar, l’ultimo nato tra le nostre proposte sparkling, l’abbinamento perfetto, elegante e raffinato, potrebbe essere con qualche tartina al salmone selvaggio e formaggio fresco, pepe rosa e un pizzico di erba cipollina, oppure con la più semplice, ma altrettanto gustosa mozzarella di bufala di Battipaglia. Per gli amanti del pesce, tante le possibilità; tartare di spigola con rucola e tartufo nero estivo, una fresca insalata di mare meglio se fatta in casa, e l’immancabile carpaccio di gamberi rossi di Mazara del Vallo, magari con una delicata maionese ai lamponi e pane Carasau all’olio extravergine.

Un primo piatto semplice e gustoso da sposare con le bollicine della linea 18K? La carbonara vegetariana di zucchine con scaglie di ricotta salata e tanto basilico oppure una calamarata (la classica pasta da pesce) con polpo, capperi e patate o ancora, per i palati più sofisticati, una catalana di crostacei con patate violette, cipolla di Tropea e pomodorini gialli confit, perfetto abbinamento con il 18K Pinot Noir Rosé. A quest’ultimo si accostano bene anche i classici filetti di orata o spigola al forno o al sale e l’evergreen vitello tonnato, magari in versione light, ritornato in auge da poco, ma da sempre sulle nostre tavole.

E per la macedonia di frutta? Si tratta di un abbinamento difficile e un po’ azzardato. Come da regola a un dolce si abbina un vino dolce, e il 18K Moscato Rosé, fruttato e fresco con note di lampone, ciliegia e frutti rossi, può essere un ottimo azzardo con la classica macedonia. Per andare sul sicuro invece lo abbiniamo con delle Tartellette di frolla, crema pasticciera e frutti rossi o con crostate di visciole o more.

Il vino del mese

18K Blanc de Blancs Nectar

Ultimo nato della linea 18K è uno spumante glamour e luminoso che aggiunge un altro tassello alle bollicine firmate Sensi.

Da uve chardonnay. Al colore è giallo paglierino mentre all’olfatto si presenta intenso, fruttato e floreale con note di pera e frutta esotica dolce. In bocca è fresco e scattante, con piacevoli ritorni floreali e un lungo e piacevole finale fruttato. Da bere per aperitivo e in abbinamento ad antipasti di mare, perfetto con gamberi rossi in crosta.

18K Blanc de Blancs