Bolgheri territorio

Il territorio di Bolgheri

Territorio di rara bellezza, ancora incontaminato e punteggiato da borghi curati, Bolgheri rappresenta un pezzo d’Italia che mantiene ancora una dimensione a misura d’uomo. Natura splendida, macchia mediterranea, ulivi, cipressi, il mare in lontananza e, ovviamente, i vigneti che rendono ricca e preziosa questa piccola zona della Toscana. Qui Giosuè Carducci, a voler sancire il suo legame inscindibile con questa terra, ritrae così la celebre strada dei cipressi:

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardar.


La fortuna vitivinicola di Bolgheri comincia invece a prendere forma nel 1944 quando il lungimirante Mario Incisa della Rocchetta intuisce il potenziale del territorio e impianta il primo vigneto di cabernet a Castiglioncello di Bolgheri.

Il resto è storia. Da quella “sassicaia” comincia ad essere prodotto quello che diventerà uno dei vini più blasonati al mondo. Fino al ’67 il vino bolgherese resta un vino privato da bere in Tenuta, ma il ’68 è l’anno della svolta. Il Sassicaia viene messo sul mercato, come vino da tavola, e da lì in poi si guadagna il successo e la fama di oggi tanto da meritarsi poi una Doc dedicata. Così, sul finire degli anni ’80 anche altri produttori capiscono la grandezza del territorio e seguono la scia di Tenuta San Guido. Il 14 dicembre 1995 si costituisce il Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC.

Bolgheri territorio

Bolgheri: clima, suolo e vitigni

Clima, suolo e vitigni di Bolgheri: un connubio perfetto

Ciò che rende unica la zona di Bolgheri è la perfetta corrispondenza che clima, suolo e vitigni hanno trovato qui creando vini unici e rappresentativi del territorio. Cabernet in primis, poi anche merlot e altri internazionali come syrah e petit verdot, riescono a tradurre con precisione ed eleganza le caratteristiche di un ambiente pedoclimatico unico che nasce grazie alle particolari caratteristiche della zona.

La vicinanza del mare che mitiga le temperature e porta venti rinfrescanti, le giuste escursioni termiche che rendono la maturazione del vigneto lenta e regolare mantenendone un’elevata acidità e una corretta maturazione delle componenti fenoliche, la grande luminosità, sono tutti fattori che concorrono alla creazione di questi vini.

Così anche i terreni che sono di origine alluvionale e ricchi di ciottoli come appunto per il “sassicaia” che non a caso porta questo nome, ma anche di origine marina, argillosa, vulcanica e sabbiosa, in grado di imprimere ai vini una riconoscibile e dinamica nota salina.

La scelta del vitigno principe di quest’area, il cabernet sauvignon, nasce dall’intuizione di Incisa della Rocchetta che in questo terreno nota delle somiglianze con le Graves (ghiaia in francese), zona di Bordeaux famosa per vini da questa varietà. Ed effettivamente il cabernet, come anche il merlot e più limitatamente altri internazionali, trova qui le caratteristiche giuste per esprimersi al meglio proponendo quelle tipiche note di frutto dolce e maturo, sensazioni balsamiche, macchia mediterranea, complessità e sapidità che sono il marchio del territorio bolghese.

Bolgheri: clima, suolo e vitigni

Sensi entra nel Consorzio

Sensi entra nel Consorzio per la Tutela dei Vini Bolgheri DOC

"È un onore per noi essere ammessi in questa prestigiosa associazione di produttori che hanno fatto la storia del vino italiano, come Sassicaia e Ornellaia. L’ammissione è stata resa possibile grazie al grande impegno e al focus qualitativo che stiamo portando avanti sulla denominazione Bolgheri Doc, oramai da anni." racconta Massimo Sensi.

Tra le finalità istituzionali del Consorzio infatti, è ritenuta di grande importanza quella relativa alla ricerca ed alla possibilità di realizzare vigneti e strutture necessarie alla sperimentazione in campo ed in cantina per lo sviluppo ed il miglioramento continuo della qualità delle uve e dei vini.

"Siamo lieti che il nostro appassionato lavoro sia stato premiato con l’ingresso in un club così prestigioso ed elitario".

Fondato ventitré anni fa da grandi nomi come il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, Rosa Gasser, Eugenio Campolmi, Enio Frollani, Michele Satta e Federico Pavoletti, il Consorzio gode del riconoscimento ministeriale per la tutela e la vigilanza del prodotto da parte del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed è l’organo ufficiale, nonché unico, preposto alla tutela e promozione della Doc Bolgheri e Doc Bolgheri Sassicaia.

L’associazione inoltre vuole evidenziare la coesione dei produttori che si sono voluti aggregare in un gruppo compatto, inteso a valorizzare, promuovere e difendere la viticoltura di qualità nel territorio.

www.bolgheridoc.com

Sensi entra nel Consorzio

Il vino del mese

Bolgheri Rosso DOC Sabbiato

È prodotto nei vigneti intorno al Castello di Bolgheri, nella zona sud ovest della Toscana dove, grazie alla vicinanza del mare e al terreno sabbioso, si creano le condizioni climatiche ideali per esaltare la combinazione di questo straordinario uvaggio. Il suo nome fa riferimento al terreno sabbioso vicino al mare, dove il Bolgheri è prodotto. Nel packaging la capsula azzurra ha la funzione di ricordare i colori del mare.

Da uve 40% cabernet sauvignon, 40% merlot, 20% sangiovese. Di colore rosso rubino alla vista. All’olfatto si presenta ricco e potente con sensazioni di frutta scura e spezie. In bocca ha struttura e morbidezza supportate da una netta sensazione di salinità e una lunga persistenza.
90 punti su L’Annuario dei migliori vini italiani 2018 di Luca Maroni.

Bolgheri Rosso DOC Sabbiato