2018 green

Un 2018 sempre più sostenibile? Ecco qualche anticipazione

Il vino sostenibile a tuttotondo? Un orientamento. Nitida la tendenza sempre più green del vino italiano, non legato a calcoli di marketing o di comunicazione come poteva accadere in passato, o all’emulazione della concorrenza. Oggi pare sia diffusa la convinzione che il mondo vitivinicolo sia maturo per offrire il proprio contributo su un aspetto oramai importantissimo come la salvaguardia del pianeta. I temi ambientali e dell’ecosostenibilità sono tenuti in grande considerazione dal settore, specie dalle aziende guidate dalle nuove generazioni.

Sostenibilità, tutela della biodiversità, qualità, promozione del territorio sono caratteristiche prima sporadicamente presenti e oggi sempre più diffuse come fattori d’innalzamento della competitività delle aziende viticole, dei territori e delle comunità ad esse collegate. Appare ormai un punto fermo la tendenza delle aziende ad investire in una gestione più etica ed attenta all’ambiente, per convinzione e per nuove realtà di business. Esiste un modello imprenditoriale e produttivo alternativo che non nasce più dalla ricerca esclusiva del massimo profitto nel minor tempo possibile ma dove, al contrario, il soddisfacimento delle esigenze aziendali si raggiunge attraverso una sostenibilità che, oltre che economica, è etica e sociale e in cui il futuro del pianeta e delle nuove generazioni diventa un punto fondamentale.

Non è un caso infatti che, ad esempio, IWRS e Wine Intelligence, hanno proposto quelli che secondo i loro rispettivi consulenti saranno i driver che maggiormente influenzeranno il mercato del nuovo anno tra cui appunto la sostenibilità che parte però dai consumatori: "Sarà poi la maggior sensibilità dei consumatori in tema di sostenibilità e contenimento della produzione di rifiuti a spingere l’industria degli alcolici a investire in questo senso. Prenderanno peso gli imballaggi alternavi: da una parte, infatti, crescerà ancora in modo sostenuto la commercializzazione dei vini in bag in box e dall’altra si diffonderanno le confezioni più piccole e monodose. Ed infine crescerà ancora la richiesta di vino biologico e prodotto in modo sostenibile."

Fonti: Ais, Winenews, Uiv

Un 2018 sempre più green

Intervista a Massimo Sensi

Intervista a Massimo Sensi – I vini Green

Da ecosostenibilità, sensibilità, riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale nasce la linea green di Sensi. Tre vini rossi nati con l’intento di rispettare l’ambiente e tornare alle origini. Così prendono vita il Chianti biologico Campoluce, il Ninfato, senza solfiti aggiunti, e il Chianti Superiore Vegante, certificato Vegan.

Come nasce l’idea di avviare un percorso green per i tuoi vini?
Le ragioni per cui ho deciso di avviare questo percorso green sono molteplici:
Per cominciare ho assecondato una mia crescente sensibilità verso un ritorno alle origini. Come ogni azienda di tradizione che si rispetti, guardare al passato aiuta a recuperare importanti informazioni talvolta dimenticate. Una delle cose principali che si imparano, ad esempio, è che i prodotti dell'agricoltura, e il vino tra questi, venivano realizzati da colture senza uso di pesticidi, solfiti e altre sostanze volte a proteggere l'evoluzione della maturazione del frutto e il prodotto in bottiglia. Nonostante questo si potevano produrre vini di un alto livello qualitativo.
In secondo luogo per un maggiore rispetto verso l'ambiente. Benché questo soffra di altre forme di inquinamento, è fuori dubbio che dare un buon esempio è prima di tutto un input che stimola un effetto domino che poi, grazie alla comunicazione moderna, può veramente ribaltare la coscienza globale in positivo producendo un circolo virtuoso.
Infine sentivo il bisogno di diminuire la presenza di allergeni nel prodotto finale: le allergie sono nel mondo moderno in continuo aumento e questo è dovuto anche al tipo di alimentazione, quindi aiutare persone che soffrono di intolleranza specifica alla SO2 per esempio è un importante traguardo e un punto di partenza per un benessere alimentare.

Quali sono le caratteristiche dei tre vini green dell’azienda?
Il Campoluce è prodotto da uve coltivate senza pesticidi e il suo nome deriva da "luce nel campo", cioè attenzione alla natura, ma anche dalla presenza delle lucciole nel campo, che dimostra l’indice di purezza dell'ambiente.
Il Ninfato viene prodotto con uve sangiovese da cloni selezionati nella nostra tenuta e fermentato a temperatura controllata anche durante le fasi successive senza l’aggiunta di solfiti. Il suo nome deriva da Ninfa del Corbezzolo, una rara specie di farfalla che ha il suo habitat in Toscana e che curiosamente riesce a succhiare il succo dal frutto sulla pianta, evidenziandone quindi la purezza dell’uva.
Il Vegante, certificato Vegan, viene realizzato non utilizzando prodotti chiarificanti che derivano da gelatina di pesce o chiaro d’uovo e da ciò nasce ovviamente anche il suo nome.

Ma cosa significa esattamente vino vegano?
I vini certificati Vegan non utilizzano sostanze di origine animale come ad esempio caseina e albumina che sono invece abitualmente usati nella vinificazione tradizionale. Il Vegante nasce da una mia curiosità verso le filosofie alimentari che hanno sviluppato un loro corso negli ultimi due decenni. La filosofia Vegan è curiosamente sempre più popolare e abbracciata da un numero crescente di consumatori che, nonostante interpretazioni a volte molto personali, dimostrano un’attenzione crescente non solo sul gusto ma soprattutto sull’etica del prodotto.

I vini Green

"Linea Green" Sensi a Roma

Sensi presenta a Roma la linea di vini bio, vegan e senza solfiti

Un evento originale e di successo, giornalisti, operatori e blogger con "le mani in pasta!"

Con grande successo ed entusiasmo, lo scorso martedì è stata presentata la "Linea Green" di Sensi Vini a Roma. L’originale evento si è tenuto nella scuola di cucina Coquis, una delle scuole più importanti del Lazio, patrocinata dallo chef stellato Angelo Troiani. Per l’occasione l’agenzia di comunicazione Flavour-Coach ha invitato giornalisti di settore e bloggers a mettere "le mani in pasta" per un corso di cucina tutto green! Tre vini bio per tre ricette veg. Ad ognuno dei tre vini in degustazione è stata abbinata una ricetta ideata ad hoc, ecco gli abbinamenti:

il Chianti bio Campoluce con gli gnocchi di rape rosse, cavolfiore, saba e mandorle, abbinamento riuscito grazie al contrasto tra la freschezza del vino e il corpo dello gnocco, per la concordanza dell’equilibrio dei profumi del vino e del piatto e per il "ponte" creato dal mosto cotto utilizzato per la preparazione;
il Vegante con il goloso burger di ceci con maionese di soia, chips colorate e bacon di melanzane, piatto ovviamente vegano in perfetto abbinamento con il vino grazie alla comunanza di profumi di sottobosco e ad un equilibrato finale;
il Ninfato con la vellutata di cicerchia e chips di tapioca soffiata per un abbinamento giocato sulla delicatezza.

Un evento originale e coinvolgente che ha messo a dura prova gli “alunni”: dopo pochi minuti la competizione ha preso il sopravvento e dopo aver ascoltato attentamente le parole dello chef e assaggiato i vini in degustazione, si sono lanciati in una vera e propria gara di cucina per trovare l’abbinamento perfetto. I vincitori? Campoluce, Vegante e Ninfato che hanno dimostrato carattere e sono arrivati al podio all’unanimità.

Ringraziamo tutti i partecipanti e stay tuned perché ne vedremo ancora delle belle con gli eventi Sensi Vini.

Ecco i nostri tag green! #futureisgreen #sensiorganicwines #sensivini #sensi1890 #sensiviniitalia #sensifamilyofwinemakers #vegantesensivini #ninfatosenzasolfitisensi #campolucechiantibiosensi #18ksensivini #18krosesensivini #sparklingsensi #futureisgreen

www.sensiorganicwines.com

Linea Green Sensi a Roma

Il vino del mese

Chianti Superiore Docg Vegante

Il Vegante nasce senza uso di prodotti di origine animale e un packaging green che utilizza materiali ecologici di minor impatto ambientale, quali il tappo prodotto con derivati della canna da zucchero e l’etichetta prodotta con carta riciclata e stampata con colori ecologici.

Prodotto da uve sangiovese e canaiolo per il 90 % con un saldo di trebbiano e malvasia. Di colore rosso rubino delicato con sensazioni floreali e fruttate all’olfatto. Ciliegia, viola e marasca su un fondo di sottobosco. L’eleganza del naso torna in bocca con un perfetto equilibrio tra struttura e acidità e un lungo finale di frutta, spezie e note balsamiche.

Chianti Superiore Docg Vegante